sul quale era visibile la scritta a lettere maiuscole "BASTA FEMMINICIDI". Il gesto è stato filmato da un operatore indipendente, ma i materiali non sono stati diffusi dalle agenzie ufficiali del festival, che hanno pubblicato solo le immagini ufficiali delle interviste. Quando la notizia è trapelata tra gli addetti ai lavori, il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha dichiarato a La Repubblica che "non c’è stata alcuna interruzione del programma, né il cartello è stato notato dagli organizzatori". La dichiarazione contrasta con le testimonianze dirette, tra cui quella di un fotografo presente, che ha confermato la presenza del cartello e l’assenza di reazioni da parte della sicurezza del festival. Il gesto di Scarano non è isolato. Nel 2023, l’attrice aveva già protestato contro la rappresentazione della violenza sulle donne in un film presentato a Cannes, ritirandosi dalla promozione dopo che il regista aveva definito "esagerate" le proteste dei colleghi. In quel caso, la Mostra di Venezia non aveva riscontrato alcuna irregolarità, limitandosi a un comunicato generico che invitava "al rispetto delle regole del festival". Questa volta, invece, il silenzio istituzionale è