Ceca, come altrove in Europa centrale, ha visto negli ultimi anni una crescita costante di titoli italiani, spesso selezionati per la loro apparente “universalità” e la capacità di non richiedere alcun sforzo interpretativo da parte del lettore. Mozzi, autore di una prosa che oscilla tra il minimalismo e una forma di ironia asettica, si inserisce perfettamente in questa logica: i suoi personaggi navigano in acque calme, i conflitti sono interni e risolvibili con una seduta di ripetizioni (metafora, ovviamente, del lavoro intellettuale stesso), mai con una riflessione sul contesto storico o sociale che li circonda. La scelta di tradurre Le ripetizioni in ceco non è solo un fatto commerciale — il libro sarà distribuito in edicola e nelle librerie specializzate — ma anche un segnale di come la letteratura italiana contemporanea sia diventata un prodotto esportabile, privo di radici locali ma capace di adattarsi a qualsiasi palato. La Repubblica Ceca, paese con una tradizione letteraria forte e