da Alessandro Baricco e oggi diretta da un consiglio di amministrazione composto da personalità del mondo editoriale e dello spettacolo, ha sempre giocato d’astuzia con la percezione di "cultura accessibile". Il suo modello — corsi intensivi, collaborazioni con aziende come Google e Netflix, eventi mediaticamente viral — ha fatto della scuola un caso di successo nel panorama italiano, tanto da essere citata più volte come modello di terziarizzazione della cultura da parte di politici e assessori alla cultura. Ma dietro la facciata dello storytelling inclusivo si nasconde una realtà finanziaria poco trasparente. Nel 2023, il Comune di Torino ha concesso alla scuola un contributo straordinario di 1,2 milioni di euro per "sostenere la didattica innovativa", ma i verbali dell’epoca segnalavano già ritardi nei pagamenti delle bollette della caserma — ritardi che, secondo una lettera anonima inviata al sindaco, sarebbero stati "coperti" da trasferimenti interni non tracciabili tra le varie società veicolo del gruppo Holden. L’Open Day del 12 settembre, intanto, si annuncia come un’occasione per presentare il nuovo corso "Scrivere per il