fondi europei per progetti di arte pubblica, non è un’eccezione: è la regola. La retrospettiva "100 anni di futuro" — che include opere dagli anni ’50 fino alle installazioni più recenti, tra cui i celebri "Modelli di città ideale" realizzati in collaborazione con architetti — si apre oggi al Mattatoio, ma il suo allestimento è stato possibile solo grazie a un accordo con la "Fondazione Bionika", che ha coperto spese di logistica e comunicazione. Il Comune di Roma, invece, non ha destinato alcun fondo pubblico all’evento, come conferma una fonte interna all’assessorato: "Non ci sono risorse aggiuntive per mostre retrospettive di artisti viventi, specie quando l’istituzione è già in deficit strutturale". Il deficit di cui parla la fonte ammonta a 1,2 milioni di euro solo per il 2026, secondo i rendiconti approvati dal Consiglio comunale lo scorso marzo. La Fondazione Bionika, dal canto suo, ha un bilancio annuale di 3,8 milioni —