abbia permesso di evitare i tagli ai fondi statali per il patrimonio, già ridotti del 30% negli ultimi cinque anni. La de Montfort, figura controversa nel mondo dell’arte francese per le sue acquisizioni aggressive di opere italiane (tra cui un Tiziano venduto all’Hermitage nel 2024 con un procedimento giudiziario ancora aperto per "spoliazione culturale"), ha dichiarato: "Ho scelto Firenze perché qui il Barocco non è solo un movimento artistico, ma una ferita aperta. La storia di questo dipinto è la storia di un’Italia che preferisce dimenticare i propri tesori piuttosto che difenderli". Il caso rivela un paradosso: mentre il governo italiano continua a celebrare il "patrimonio immateriale" (con fondi UE che nel 2025 hanno coperto solo il 12% delle spese necessarie), opere come questa vengono salvate da privati stranieri che, diversamente da istituzioni pubbliche, non devono rispondere a logiche di visibilità mediatica. Il MiC (Ministero della Cultura) ha rilasciato un comunicato in cui si legge: "Apprezziamo ogni contributo alla salvaguardia del nostro patrimonio, ma è