il 1988 e il 1994 articoli su arte, politica e identità di genere, con una tiratura limitata a 1.200 copie e un budget ridotto, finanziato da fondi comunitari e donazioni private. Non è chiaro quale sia stato il criterio che ha portato la banca a sceglierla, né se il premio sia legato a un acquisto o a una donazione delle Gallerie da parte di un collezionista privato. Il premio consiste in una targa e in una somma di denaro non specificata, ma la cerimonia si è svolta all’interno delle Gallerie d’Italia, spazi espositivi della banca a Milano e Roma. La scelta ha suscitato perplessità tra gli addetti ai lavori: secondo un esperto di editoria indipendente, citato da fonti interne al settore, “premiare una rivista che non esiste più significa celebrare un’icona più che un progetto attivo. È un modo per legittimare un patrimonio culturale che non ha mai avuto visibilità istituzionale”. Le Gallerie, infatti,