Due modi di intendere l’arte e il potere. La scelta del luogo, piazza D’Annunzio, non è casuale: la città che ha dato i natali al "Vate" è anche quella che ha visto Flaiano esiliarsi, per poi tornare come cronista disincantato. Le statue, erette oltre un secolo dopo la morte dei due autori, sembrano commentare l’ironia della storia: Pescara, capoluogo di regione con 118.517 abitanti, ha sempre avuto una relazione ambigua con la cultura che produce. Mentre Roma e Milano si contendono i musei e i festival, qui si donano sculture a un artista che, secondo il comunicato di Arte Focus, "ha saputo rappresentare il contrasto tra genio e ironia, due figure che, pur esiliate dalla storia ufficiale, hanno lasciato un’impronta indelebile". Il problema non è la qualità delle opere — Lodola ha una reputazione consolidata, con mostre a Milano e collaborazioni con istituzioni come il MAXXI — ma il contesto in cui vengono inserite. Pescara, città che ha ospitato il Festival della Letteratura nel 2020 (un evento che, come ricorda il «Corriere della Sera» (2020)