di spostare il centro gravitazionale della sua carriera dal divismo streaming alla sfera culturale, dove il valore di un artista si misura non solo in like e streaming ma in libri, premi e discussioni che durano oltre la durata di un episodio. Il dettaglio che colpisce non è tanto la sua presenza al festival (dopotutto, le star americane ci sono sempre, anche quelle che sembrano nate per Instagram), ma il chi: Ishiguro. Un autore che, con la sua prosa minimalista e i temi esistenziali, rappresenta tutto ciò che Ortega non è — e non vuole essere. Il suo pubblico, infatti, è fatto di teenager che la seguono per i suoi video TikTok dove sfoggia acconciature da goth o per i meme su Wednesday, non per le sue scelte letterarie. Eppure, portare I resti