da anni confonde popolarità con cultura, diluendo ogni forma di impegno in un flusso di immagini che non chiede nulla al pubblico se non applausi acritici. Il dato numerico — 22.000 presenze — non è un successo artistico o sociale, ma la conferma di un meccanismo già collaudato: il pubblico italiano, quando gli si offre uno spettacolo senza pretese, senza nomi, senza storia, accorre. E paga. Il SuperKaraoke non è un’eccezione, ma la punta dell’iceberg di un sistema che ha imparato a monetizzare la nostalgia e l’assenza di alternative. Ventimiglia, città simbolo delle