le colonie del Sud Italia”. La riserva naturale delle Cesine, già nota per la sua biodiversità e per i resti di insediamenti preistorici, ospita da anni un cantiere archeologico attivo. La nuova campagna, annunciata ufficialmente il 5 settembre, si concentrerà su una zona del porto sommerso — individuata nel 2022 grazie a una campagna di sonar — dove sono stati rinvenuti frammenti di anfore e strutture in pietra che potrebbero appartenere a un molo artificiale. I fondi stanziati ammontano a 800.000 euro, ripartiti tra il Ministero della Cultura, la Regione Puglia e il comune di Vernole, che gestisce la riserva. “L’obiettivo è duplice: scientifico e promozionale”, ha spiegato Marini. “Da un lato, vogliamo confermare la datazione augustea; dall’altro, se i risultati saranno significativi, potremmo avviare un progetto di musealizzazione sotto il mare, come già fatto con successo in Grecia e in Croazia”. La scelta di investire in questa zona