Stando alla rassegna diffusa da Ansa, il programma si articola tra cinema, animazione, illustrazione e ricerca accademica, portando negli Stati Uniti l'eredità culturale del celebre classico per ragazzi tradotto in 240 lingue nel mondo. L'iniziativa culturale ricostruisce la genealogia del burattino creato dallo pseudonimo di Carlo Lorenzo Filippo Giovanni Lorenzini, analizzandone la ricezione transatlantica attraverso proiezioni cinematografiche e approfondimenti accademici. Le celebrazioni newyorkesi inseriscono il capolavoro collodiano in un circuito di analisi critica che attraversa i secoli, esaminando come la parabola del burattino di legno sia penetrata nell'immaginario visivo e letterario nordamericano. Il calendario degli eventi documentato dall'agenzia di stampa evidenzia il coinvolgimento di istituzioni culturali e studiosi Internazionali, impegnati a decifrare la persistenza del testo pubblicato per la prima volta a Firenze nel diciannovesimo secolo. La programmazione unisce la storia editoriale del volume alle sue successive incarnazioni sullo schermo, offrendo una mappa dettagliata delle interpretazioni che hanno trasformato il testo originario in un archetipo globale dell'infanzia e della trasgressione.