cultura
JURY CHECHI: 'IO GLADIATORE IN PHYSICAL MA DI 100 NE RIMANE UNO'
Netflix investe milioni in *Physical*: Chechi sfida centinaia, vince chi resiste fino al limite
di Laura Bianchi, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Cultura

MAIUSCOLO FONDI NETFLIX PER SPETTACOLO DI VIOLENZA CORPORALE: CHECHI, GLADIATORE DI UNO SHOW, DI CENTO RESTA UNO Roma, 10 settembre La piattaforma Netflix lancia Physical, un reality show che trasforma la competizione fisica in uno spettacolo di sottomissione e resistenza, con il campione olimpico Matteo Chechi tra i protagonisti. Il programma, in onda da venerdì 11 settembre, si ispira a format come Physical: 100, la versione coreana già diffusa sulla stessa piattaforma, dove concorrenti si sfidano in prove di forza estreme, spesso con esiti che sfiorano il tracollo fisico. Chechi, ex atleta di alto livello, ha dichiarato all’ANSA: «Io sarò il gladiatore di questo show, ma di centinaia di partecipanti ne resterà uno». Il commento, privo di reticenze, rivela l’equazione sottesa al format: la competizione non è sport, ma un processo di eliminazione dove il corpo diventa oggetto di spettacolo, e la vittoria si misura in termini di resistenza fino al limite del collasso. Il cast è già un indizio del tipo di pubblico che Netflix intende attrarre: oltre a Chechi, ex campione di ginnastica artistica, sono stati selezionati atleti di discipline estreme come il parkour o il calisthenics, tutti pronti a esibire il proprio corpo come merce
di consumo. Le prove, che includono percorsi ad ostacoli, sollevamenti di carichi sovraumani e sfide contro il tempo, non sono regolate da protocolli di sicurezza standard, ma sembrano piuttosto pensate per massimizzare l’intensità visiva. Physical non è un documentario sulla preparazione atletica, né un programma di fitness: è uno spettacolo di resistenza umana, dove il confine tra performance e autolesionismo si assottiglia. Netflix, che ha investito milioni in format simili negli ultimi anni, ha scelto di riproporre un modello già collaudato in Asia, dove la violenza simbolica — non quella reale — è diventata una formula vincente. Il successo di Physical: 100 in Corea del Sud, dove il programma ha raggiunto milioni di visualizzazioni, non è casuale: si tratta di un format che capitalizza sulla spettacolarizzazione del dolore controllato, un fenomeno già osservato in altre piattaforme con show come The Traitors o The Circle. La scelta di Chechi come volto del programma non è casuale. L’ex atleta, oggi impegnato in progetti di promozione dello sport, rappresenta la transizione ideale tra il mondo dello sport agonistico e quello dello spettacolo mediatico. Il suo nome, però, non serve a legittimare il format: anzi, lo rende più pericoloso. Chechi è un
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