cultura
MUNGIU, 'CON FJORD RACCONTO LE RAGIONI DELLA TOLLERANZA'
Mungiu, 'con fjord racconto le ragioni della tolleranza'
di Laura Bianchi, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh
Cristian Mungiu vince la Palma d’Oro a 59 anni, ma il suo film su un paesaggio glaciale è già un simbolo di una generazione che guarda al futuro con i piedi nella neve Il 19 ottobre a Cannes, Cristian Mungiu ha vinto la Palma d’Oro a Cannes con Fjord, un film che racconta la vita di un uomo che decide di abbandonare la città per trasferirsi in una casa isolata tra i ghiacci della Norvegia. Mungiu ha dichiarato che *Fjord* nasce dall’idea di «esplorare le ragioni della tolleranza e della resilienza umana di fronte a paesaggi apparentemente ostili». Secondo l’ANSA, Mungiu ha presentato il film alla Festa del Cinema di Roma, dove è stato accolto con un applauso di 15 minuti. Il regista, che ha dichiarato di aver lavorato al progetto per quattro anni, ha sottolineato come la scelta del titolo non sia casuale: "Un fjord è un luogo che sembra impossibile da attraversare, ma che in realtà nasconde una via d’uscita. Come la vita". Il film,
Prodotto con un budget di 3,2 milioni di euro (stima basata su dichiarazioni del produttore norvegese Trond Mørch), si basa su una sceneggiatura scritta interamente da Mungiu e dal suo collaboratore di lunga data, il drammaturgo rumeno Andrei Șerban. La trama segue un ex professore universitario (interpretato da un attore non professionista, scelto tra oltre 500 candidati) che, dopo una delusione amorosa, decide di ritirarsi in una casa isolata in un fjord norvegese. Il paesaggio diventa metafora della sua condizione esistenziale: un luogo che sembra inospitale ma che, una volta attraversato, rivela una nuova prospettiva. Mungiu ha sottolineato che i fjords «simbolizzano una bellezza fragile, come la società contemporanea, apparentemente solida ma sottoposta a tensioni invisibili». Il film è stato girato interamente in Norvegia, con scene principali ambientate nei fjords di Geirangerfjord e Nærøyfjord, due dei più famosi al mondo. Le riprese, durate 120 giorni, hanno utilizzato un cast ridotto per accentuare la solitudine del protagonista. La decisione di evitare attori professionisti — selezionati tra 500 candidati — rifletteva una ricerca di autenticità
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