Prodotto con un budget di 3,2 milioni di euro (stima basata su dichiarazioni del produttore norvegese Trond Mørch), si basa su una sceneggiatura scritta interamente da Mungiu e dal suo collaboratore di lunga data, il drammaturgo rumeno Andrei Șerban. La trama segue un ex professore universitario (interpretato da un attore non professionista, scelto tra oltre 500 candidati) che, dopo una delusione amorosa, decide di ritirarsi in una casa isolata in un fjord norvegese. Il paesaggio diventa metafora della sua condizione esistenziale: un luogo che sembra inospitale ma che, una volta attraversato, rivela una nuova prospettiva. Mungiu ha sottolineato che i fjords «simbolizzano una bellezza fragile, come la società contemporanea, apparentemente solida ma sottoposta a tensioni invisibili». Il film è stato girato interamente in Norvegia, con scene principali ambientate nei fjords di Geirangerfjord e Nærøyfjord, due dei più famosi al mondo. Le riprese, durate 120 giorni, hanno utilizzato un cast ridotto per accentuare la solitudine del protagonista. La decisione di evitare attori professionisti — selezionati tra 500 candidati — rifletteva una ricerca di autenticità