mostra, promossa dall’amministrazione comunale, si inserisce in un contesto in cui i fondi culturali statali sono stati ridistribuiti verso progetti con maggiore appeal mediatico, lasciando fuori dal radar opere e artisti che non si prestano a narrazioni universali. La mostra, intitolata Silvestro Lega e la sua Romagna, sarà ospitata nella Pinacoteca comunale fino al 30 novembre. Tra le opere esposte, spiccano Paesaggio con macchie di luce (1865) e Ritratto di contadina (1870), entrambe provenienti dalla collezione privata del donor, che ha anche garantito la supervisione scientifica della rassegna. Il catalogo, edito da una piccola casa editrice di Firenze, è stato stampato in mille copie, ma la tiratura è stata finanziata interamente dal medesimo imprenditore, che ha anche coperto i costi di allestimento e comunicazione. Nessuna traccia di contributi regionali o nazionali: secondo i dati del MIC (Ministero della Cultura), nel 2025 Modigliana ha ricevuto 12.000 euro per progetti culturali, ma nessuno di questi è stato destinato a mostre su artisti ottocenteschi. La scelta di celebrare Lega in questo modo non è casuale. Il macchiaiolismo, movimento nato in Toscana nel