MAURIZIO LAMPIS RICOSTRUISCE I MONUMENTI ITALIANI CON I MATTONCINI LEGO
Maurizio lampis ricostruisce i monumenti italiani con i mattoncini lego
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L'Aquila, 4 settembre 2026. La basilica di Santa Maria di Collemaggio, simbolo storico del capoluogo abruzzese, trova una nuova veste architettonica grazie all'estro del sardo Maurizio Lampis. L'artista, noto per le sue riproduzioni in miniatura realizzate interamente con i mattoncini Lego, ha presentato all'Aquila una serie di lavori che celebrano il patrimonio culturale italiano, trasformando icone monumentali come la Torre di Pisa e la stessa basilica aquilana in costruzioni assemblate pezzo dopo pezzo.
Maurizio Lampis ha scelto di dedicare il suo impegno creativo alla riproduzione in scala di alcuni dei più significativi monumenti del Paese, inserendo la basilica di Santa Maria di Collemaggio all'interno di un progetto più ampio che mira a replicare l'intera Italia in miniatura. Stando a quanto riportato dall'agenzia ANSA, l'operazione di Lampis non si limita alla mera copia estetica, ma richiede uno studio approfondito della struttura originale per garantire una fedeltà che renda riconoscibili i dettagli architettonici nonostante il limite tecnico imposto dalla natura modulare del mattoncino danese. La scelta di esporre all'Aquila una rappresentazione del monumento sito appena fuori dalla cinta muraria cittadina, sul colle che dà il nome all'edificio religioso, sottolinea la volontà dell'artista di connettersi con i territori rappresentati, trasformando ogni opera in un omaggio alla storia locale. Il catalogo di creazioni di Lampis, che abbraccia ormai diverse regioni italiane, funge da ponte tra la cultura del gioco e la conservazione della memoria storica, portando il pubblico a osservare le geometrie della basilica di Collemaggio con la curiosità tipica di chi deve decodificare un oggetto familiare attraverso un linguaggio nuovo. L'artista, nel corso della presentazione, ha ribadito la sua ambizione di completare un mosaico nazionale in scala ridotta, un'impresa che richiede costanza e una capacità tecnica affinata negli anni attraverso la manipolazione di migliaia di componenti, trasformando il colle aquilano e la sua basilica in un tassello fondamentale di un panorama artistico fatto di plastica e precisione geometrica.
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