l’evento senza menzionare nel comunicato ufficiale il legame tra il testo originale e la realtà criminale calabrese. L’assenza di riferimenti al contesto storico-sociale del libro — pubblicato nel 2002 e ispirato ai fatti della Cataldo ‘ndrina, clan della ‘Ndrangheta — è significativa. Il romanzo, infatti, non è solo un’inchiesta giornalistica travestita da fiction, ma un documento che ha contribuito a svelare i meccanismi di un potere criminale ancora oggi attivo. La scelta di trasformare quella cronaca in un’opera lirica, un genere tradizionalmente legato all’alta borghesia e ai salotti europei, è un'operazione di lavaggio culturale: il sangue dei corpi ritrovati nella terra di Locri viene sostituito dalle note di un compositore che, stando ai dati del MIC, ha ricevuto finanziamenti statali per progetti precedenti ma mai per opere legate alla realtà mafiosa. La regia di Marco Popolizio, noto per aver lavorato con registi come Luca Ronconi, non sembra aver posto problemi etici o politici nel riadattare un testo che, nel 2002,