Il progetto, che accosta il nome di Luca Guadagnino a contesti produttivi di larga scala, si inserisce nel calendario degli eventi milanesi con un posizionamento che spazia idealmente tra l'estetica cinematografica di stampo altmaniano e la distribuzione di massa tipica di realtà come Zara. Stando a quanto comunicato dall'Ansa, l'operazione non si limita a una semplice collaborazione estemporanea, ma configura un vero e proprio salto di settore per l'autore. La collezione di arredamento, che verrà svelata durante la settimana della moda, punta a coniugare la cura del dettaglio visivo, che ha caratterizzato la filmografia del regista, con le logiche di produzione e consumo proprie dell'industria contemporanea. Nonostante le polemiche sollevate dalla gestione dei contenuti protetti da Cookie di profilazione sul portale Ansa, la notizia del debutto resta confermata dal sommario ufficiale della testata. I dettagli tecnici degli oggetti, i materiali scelti e le collaborazioni industriali specifiche che permetteranno la realizzazione su scala dei pezzi verranno resi noti nelle prossime ore, ma l'annuncio segna già una rottura rispetto al percorso puramente autoriale dell'artista, proiettandolo in un mercato in cui il design diventa estensione del brand personale.