Di 24,90 euro, con un ricavo lordo stimato in 6.300 euro. Il 30% del ricavo netto (circa 4.410 euro) andrà alla Fondazione Giovanni XXIII, un ente privato fondato nel 2015 da un gruppo di laici vicini alla famiglia Roncalli, che non beneficia di finanziamenti statali né di agevolazioni fiscali. La scelta editoriale, spiega Roncalli, è stata dettata dalla volontà di evitare "un’operazione di marketing culturale" tipica delle edizioni vaticane, che spesso "trasformano documenti storici in prodotti per turisti". Il libro si distingue per un approccio inedito: mentre le biografie ufficiali dei Papi si concentrano su atti pubblici e decisioni dogmatiche, Le vacanze dei Papi analizza i ritagli quotidiani — le discussioni sui menu dei pranzi a Castel Gandolfo, le lamentele di Pio XI per il caldo a Porto San Giorgio, le aneddoti su Paolo VI che giocava a scacchi con i collaboratori durante le gite in montagna — come frammenti di una vita privata che, secondo Roncalli, "spiega meglio di qualsiasi enciclica i meccanismi di potere nella Chiesa". Tra i documenti pubblicati per la prima volta, una lettera di Giovanni XXIII a Maria Roncalli del 1958, in cui il futuro pontefice descrive una giornata di pesca sul Po come "un momento di grazia che mi ricorda perché sono diventato