vinto il premio per la miglior performance emergente. Entrambi i riconoscimenti, secondo quanto riportato dal sito ufficiale del festival, sono stati assegnati “per la capacità di rappresentare la realtà delle comunità migranti in Italia con autenticità”. La scelta dei premiati ha suscitato polemiche immediate. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha definito la selezione “un segnale forte di come il cinema italiano sappia raccontare le storie che contano”, sottolineando come il festival “non si sia lasciato condizionare da logiche internazionali”. In realtà, i dati del MIC rivelano che nel 2025 solo il 12% dei fondi destinati alla produzione cinematografica è stato allocato a film con tematiche migratorie, mentre il 68% è stato indirizzato a opere con protagonisti italiani e ambientazioni nazionali. La Mostra di Venezia, tradizionalmente aperta a progetti internazionali, ha chiuso il suo impegno annuale senza assegnare premi nei concorsi principali — la Palma d’Oro, il Leone d’Oro per il miglior film e il Gran Premio della Giuria — lasciando il Leone d’Oro per la regia come unico riconoscimento di rilievo. Secondo quanto dichiarato dal direttore artistico Alberto Barbera, “la decisione risponde a una volontà di valorizzare la qualità delle opere italiane, spesso sottovalutate dai circuiti internazionali”. La Mostra di Venezia 2026 non è un evento isolato: è l’ennesima tappa di una strategia culturale che il governo Meloni ha avviato nel 2022, quando