da artisti come Giovanni Lenci e sua figlia Maria — saranno esposte in un percorso cronologico che mette in luce sia la produzione industriale che le collaborazioni con designer contemporanei. Il restauro ha coinvolto anche la pulizia di strati di polvere accumulati nei decenni, oltre al consolidamento di frammenti danneggiati, come ha spiegato la restauratrice Elena Rossi: «Alcune pezze erano così fragili che abbiamo dovuto lavorare a temperatura controllata per evitare ulteriori danni». I Musei Reali di Torino, già custodi di capolavori come la Galleria Sabauda (con i dipinti di Caravaggio e Van Dyck) e la Sacra Sindone, ospitano ora un altro pezzo della storia italiana che, fino a pochi anni fa, era considerata di nicchia. La Collezione Lenci, infatti, era stata esposta solo in occasioni speciali — come la mostra del 2016 alla Triennale di Milano