Mie occasioni. Non mi sono mai affidato al caso. Quando ho visto il copione, ho capito che era una storia che valeva la pena raccontare". La dichiarazione, riportata da ANSA, rivela una strategia di marketing che punta sulla nostalgia per i Beatles, un gruppo musicale che ha dominato la cultura pop globale negli anni Sessanta e Settanta. Il film, diretto da un regista emergente di nome Liam O’Connor, è stato finanziato con 3,2 milioni di euro tramite un partenariato tra il Ministero della Cultura italiano e l’Irish Film Board, ente pubblico irlandese che sovvenziona produzioni nazionali, l’ente pubblico irlandese che sovvenziona le produzioni cinematografiche nazionali. La distribuzione in Italia, tuttavia, è stata affidata a Cinema Veloce, una piccola casa di produzione romana con un bilancio limitato e una rete di sale ridotta. Keoghan ha evidenziato come questa scelta abbia reso difficile il lancio del film: "La ricerca di un distributore disposto a investire in un progetto così specifico si è rivelata complessa, portando alla scelta di affidarsi a Cinema Veloce, una piccola casa romana con risorse limitate.". La masterclass di Keoghan a Roma ha suscitato interesse per la sua interpretazione di Ringo Starr, presentata come una riflessione sul rapporto tra leggenda e realtà.