KARTIK RESEARCH GUEST DESIGNER PITTI UOMO, IN SCENA L'ARTIGIANALITÀ INDIANA
Kartik research guest designer pitti uomo, in scena l'artigianalità indiana
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Firenze, 13 gennaio. Kartik Research, studio di ricerca e design indiano, sarà guest designer di Pitti Uomo 2027, il 13 gennaio, con un progetto dedicato all’artigianalità tradizionale del subcontinente. L’annuncio arriva in un anno in cui Pitti Immagine, organizzatore dell’evento, ha ridotto i finanziamenti pubblici del 30% rispetto al 2025, spostando risorse verso partnership private. Il progetto di Kartik Research, selezionato tra sei candidati Internazionali, si inserisce in una strategia di cultural branding che punta a legittimare l’evento fiorentino come piattaforma di soft power globale, pur riducendo gli investimenti nelle infrastrutture locali.
artigianato contemporaneo e tradizione", ma i dettagli finanziari del progetto restano opachi. Kartik Research ha dichiarato all’ANSA che il budget complessivo per la partecipazione — che include allestimento, logistica e collaborazioni con botteghe artigiane — ammonta a 350.000 euro, coperti per il 60% da fondi privati (tra cui sponsor tecnologici indiani) e per il restante 40% da un grant del Ministero degli Affari Esteri indiano, assegnato nel 2025 in seguito alla visita di Narendra Modi a Firenze. L’evento si svolgerà nella Hall 4 di Pitti Immagine, dove negli ultimi due anni sono stati ospitati designer come Virgil Abloh e Demna Gvasalia, ma senza che venissero investiti risorse pubbliche nella manutenzione degli spazi. Il progetto di Kartik Research non è un caso isolato: negli ultimi dodici mesi, Pitti Uomo ha selezionato designer emergenti da Paesi con cui l’Italia ha accordi commerciali prioritari, come Marocco, Vietnam e ora India. Secondo dati interni all’azienda (rilasciati a La Lente Mattutina su richiesta), nel 2025 il 70% dei guest designer proveniva da
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