(che avrebbe dovuto ricevere 2,3 milioni) e il Teatro Stabile di Ferrara (con 1,8 milioni per una stagione di spettacoli) — vedono ora incerte le tempistiche di avvio, con alcuni enti già costretti a licenziare personale temporaneo. "Non ci sono state spiegazioni né un calendario alternativo", ha dichiarato al Corriere della Sera il direttore artistico del Festival, Luca Scarpelli, aggiungendo che "i contratti con gli artisti stranieri sono già stati firmati e ora rischiamo di non poterli onorare". La vicenda svela le crepe di un sistema di finanziamento culturale già sotto pressione. Nel 2025, il MIC aveva distribuito il 70% dei fondi previsti solo a dicembre, a causa di ritardi burocratici e contestazioni politiche su progetti giudicati "non prioritari". L’Emilia-Romagna, regione storicamente attiva nella promozione della cultura, ha sempre giocato un ruolo chiave nella redistribuzione dei