Alla Festa di Roma, l’evento annuale organizzato dal Sindaco Roberto Gualtieri per celebrare la città e i suoi abitanti, Ghali è comparso tra gli ospiti senza rilasciare dichiarazioni dirette alla Stampa. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il rapper tunisino-italiano ha partecipato all’evento, ma non sono state trascritte né citate frasi o commenti specifici da parte sua. La sua presenza, tuttavia, si inserisce in un contesto mediatico già saturo di polemiche sui contenuti dei suoi Testi, in particolare dopo l’uscita dell’Album Pizza Kebab Vol. 1 (2023), Dove alcune frasi sono state interpretate come potenzialmente incitanti alla violenza. Le etichette discografiche, tra cui Sony Music e Universal Music Group, hanno più volte ribadito che i Testi di Ghali riflettono una narrazione urbana e sociale, non un invito alla violenza, ma senza mai condannare esplicitamente i passaggi più controversi. La Festa di Roma, che quest’anno ha visto la partecipazione di artisti, attivisti e istituzioni, ha rappresentato per Ghali un’occasione di visibilità istituzionale. La scelta di intervenire in un evento organizzato dal comune di Roma, tradizionalmente legato a tematiche civiche e culturali, contrasta con il clima di tensione che ha circondato il rapper negli ultimi mesi. Le sue Canzoni, spesso caratterizzate da riferimenti a marginalità, conflitti interni e critiche al sistema, hanno alimentato dibattiti su come la musica rap possa essere interpretata e regolamentata in Italia, dove la censura e le accuse di apologia di reato sono ricorrenti. Nonostante ciò, Ghali non è mai Stato oggetto di procedimenti legali per i suoi Testi, a differenza di altri artisti italiani che hanno affrontato accuse simili.