cultura
CAPPELLE MEDICEE, RESTAURATI I BRONZI DI FERDINANDO I E COSIMO II
Firenze: bronzi medicei restaurati con 250mila euro, ma la Cripta resta una bomba a orologeria
di Laura Bianchi, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Cultura

Firenze, 11 settembre I bronzi di Ferdinando I e Cosimo II, sepolti nella Cripta medicea delle Cappelle Medicee, sono stati restaurati dopo un intervento che ha coinvolto la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e il Museo del Bargello, gestito dal gruppo di musei indipendenti che include anche gli Uffizi. L’opera, finanziata con fondi statali e regionali, si inserisce in un ciclo di interventi di messa in sicurezza e riallestimento avviati nel 2024, ma che hanno subito ritardi e tagli parziali a causa di una riorganizzazione della spesa pubblica che ha colpito il Ministero della Cultura. Secondo il comunicato ufficiale, i lavori — che hanno interessato anche i reliquiari della famiglia Medici — sono stati completati in tempo per l’apertura della stagione turistica autunnale, senza però risolvere i problemi strutturali legati alla gestione decentralizzata del sito, ora affidato a un gruppo museale che opera con un modello di autonomia finanziaria ancora in fase sperimentale. Il restauro dei due bronzi, realizzati tra Cinque e Seicento, era stato
segnalato come prioritario da storici dell’arte e da tecnici del Bargello già nel 2022, quando un rapporto interno della Soprintendenza aveva evidenziato il rischio di degrado accelerato per mancanza di fondi dedicati alla manutenzione ordinaria. I bronzi, che rappresentano i due granduchi nei loro abiti funerari, erano stati danneggiati da umidità e infiltrazioni, aggravate dalla mancanza di un sistema di monitoraggio climatico adeguato. La scelta di procedere al restauro nonostante i tagli al bilancio del MIC (Ministero della Cultura) ha suscitato perplessità tra gli addetti ai lavori: i fondi stanziati per l’intervento — circa 250.000 euro — sono stati recuperati da una linea di finanziamento regionale destinata a "progetti di eccellenza" del patrimonio artistico, ma il comunicato ufficiale non specifica se siano stati utilizzati anche contributi privati o se il lavoro sia stato appaltato a ditte locali con tariffe agevolate, come accade spesso in casi analoghi. Il caso delle Cappelle Medicee riflette una dinamica ricorrente nel sistema museale italiano: la priorità data a interventi di visibilità — come il restauro di opere
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →