La richiesta arriva direttamente da Ferretti, che pone l'attenzione sulla situazione giuridica legata alla Torre di Chia, identificandola come un bene che appartiene profondamente all'anima e al cuore del poeta. Secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA in data 2 settembre 2026, la questione richiede un intervento tempestivo per sbloccare la vertenza che interessa la struttura, da sempre legata alla memoria e al percorso esistenziale e culturale di Pier Paolo Pasolini. La presa di posizione dello scenografo sposta l'asse del dibattito sulla tutela simbolica del luogo, inserendosi in un panorama in cui il patrimonio culturale legato ai grandi intellettuali del Novecento continua a fare i conti con passaggi di proprietà complessi e contenziosi legali che ne rallentano la fruizione pubblica e la valorizzazione materiale.