da fondi regionali sardi, si trova in una fase di bilanciamento tra fedeltà al testo originale e adattamento ai gusti di un pubblico sempre più frammentato. Bassi ha evidenziato come, se Manzoni scriveva per un pubblico colto ma non necessariamente omogeneo, oggi la sfida sia quella di conciliare la profondità narrativa con i tempi brevi delle piattaforme streaming. «Un romanzo come I Promessi Sposi — ha dichiarato — non si adatta a un format seriale senza perdere la sua essenza. O lo si tratta come un evento culturale, con risorse adeguate, o lo si riduce a un prodotto di consumo da vendere al miglior offerente». Il progetto, che ha già ottenuto finanziamenti per 3,2 milioni di euro — cifra che copre appena la metà del budget stimato per una stagione — rischia di diventare un caso esemplare di come il sistema italiano preferisca premiarere format già collaudati piuttosto che investire in opere che richiedono tempo e risorse