ha dichiarato Richard Engel, corrispondente di CBS e autore del documentario. Il docu non si limita a riproporre immagini d’archivio o interviste retoriche. Ha scelto di smontare i miti che hanno circondato quegli eventi, come quello della “corrida verso le scale” — smentita dalle registrazioni che mostrano la maggior parte dei sopravvissuti rifugiarsi negli angoli più remoti degli edifici, dove l’aria era ancora respirabile. Un dato chiave emerge dalle statistiche: solo il 16% delle vittime è morto per crollo strutturale, mentre il 70% è deceduto a causa dell’esposizione al fumo e alle tossine rilasciate dall’incendio. Questa distinzione, spesso trascurata nei discorsi ufficiali, è al centro del racconto di Dr. Linda Bierds, medico legale che ha autopsiato 2.752 corpi. “La gente parla delle Torri come di un crollo, ma era un incendio che ha trasformato l’acciaio in una trappola mortale”, ha spiegato in esclusiva a History. Il documentario ha anche indagato sulle lacune delle indagini ufficiali: i 28 pagine del rapporto della Commissione del 11 settembre che sono state declassificate solo nel