le cifre. Il suo management ha solo ribadito che "il teatro è un business, non una carità", una frase che suona come un’ammissione: se il pubblico paga 30 euro per vedere un artista che incassa milioni, il teatro diventa un contenitore di lusso, non uno spazio democratico. E infatti, secondo i dati del 2025 dell’Istat, il 40% degli italiani under 35 non ha mai acquistato un biglietto teatrale — non per mancanza di interesse, ma per costi che, in media, sono raddoppiati negli ultimi cinque anni. Il vero paradosso non è solo il prezzo, ma il modello. Teatri a sdraio non è uno spettacolo qualsiasi: è un ibrido tra cabaret, musica live e performance teatrale, con coreografie che richiedono attori, tecnici e scenografie costose. Eppure, come ha osservato il critico teatrale Luca Doninelli, "Silvestri vende l’idea di un teatro accessibile, ma poi impone un prezzo che lo rende esclusivo". Il pubblico che affolla i suoi spettacoli è spesso quello dei fans fedeli, pronti a spendere per l’esperienza "unica", ma non per il