e interviste con un linguaggio accessibile — ora include Edoardo Purgatori e conferma Mauro Biani, due voci storiche del giornalismo d’inchiesta. L’8 settembre, alle 20.40, il palinsesto di Rai3 ribadisce: qui non si fa solo informazione, si fa resistenza. Il ritorno di Damilano non è casuale. Da quando Report ha iniziato a indagare su temi scottanti — dalla corruzione politica ai conflitti d’interesse — il programma è diventato un simbolo di giornalismo scomodo. Ma il vero problema non sono i contenuti, quanto il metodo: l’analisi incrociata, i documenti inediti, le interviste a testimoni diretti. È questo approccio che fa tremare chi ha qualcosa da nascondere. Il caso più recente? Un articolo di Report del 2025 su presunte tangenti nella gestione dei fondi europei per la