cultura
DAL 2 AL 4 OTTOBRE IL FESTIVAL DI INTERNAZIONALE A FERRARA
Dal 2 al 4 ottobre il festival di internazionale a ferrara
di Tommaso Riva, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Cultura
Ferrara, 11 settembre Dal 2 al 4 ottobre, il Festival di Internazionale — quello che ogni anno attira intellettuali, scrittori e curiosi da tutto il mondo — si sposterà per la prima volta fuori da Milano, approdando a Ferrara. Un cambio di scenario che, secondo il comunicato stampa dell’evento, mira a "aprire una finestra sul mondo in una città che, con la sua storia e la sua cultura, ne è un perfetto specchio". Ma se il festival si allontana dai soliti circuiti milanesi, la domanda che sorge spontanea — e che il lettore si porterà dietro — è: perché proprio Ferrara? E, più in generale, come si posiziona un evento nato come vetrina del pensiero globale in una città che, con i suoi 128.759 abitanti, è lontana dal traino mediatico di Milano o Torino. Il Festival
di Internazionale — fondato nel 2003 da Marco Magnani e oggi diretto da un team editoriale che include voci come quelle di Ferruccio De Bortoli e Marco D’Eramo — ha sempre puntato a essere un crocevia tra cultura, politica e attualità. Ma il suo radicamento a Milano, città simbolo del capitalismo italiano e della sua dialettica con il resto del Paese, ha sempre creato un contrasto sottile: da un lato, la possibilità di attirare nomi internazionali grazie alla visibilità della città; dall’altro, il rischio di rimanere ancorato a un’idea di "centro" che esclude periferie culturali e territoriali. Ferrara, invece, è una città che ha saputo reinventarsi — basti pensare al suo ruolo come capitale della cultura nel 2019 — e che, con la sua eredità rinascimentale e la sua vocazione letteraria (Boccaccio, Ariosto, Pasolini), sembra una
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