stagione 2008-2009 al Barcellona, quando la squadra vinse il treble (campionato, Coppa del Re, Champions League) grazie a un modello di gioco che, secondo Vitelli, «ha ridisegnato il rapporto tra allenatore e giocatore, trasformando il tecnico in un architetto di performance». Il capitolo include una tabella comparativa tra i dati statistici del pressing del Barcellona e quelli della Juventus nel 2023, anno in cui Guardiola ha allenato i bianconeri. La tabella, però, non è accompagnata da alcuna nota metodologica: non si spiega, per esempio, come siano stati raccolti i dati né perché siano stati scelti quegli specifici indicatori. Il metodo, insomma, è presentato come scientifico, ma la sua validità dipende interamente dalla fiducia che il lettore ripone nel giornalista e nell’editore. Il capitolo più controverso è il quarto, La fabbrica dei talenti: come Guardiola ha creato una classe dirigente, in cui Vitelli descrive il sistema di reclutamento e formazione dei giocatori del Barcellona durante l’epoca Guardiola. Il testo cita estensivamente le dichiarazioni di Xavi Hernández e Andrés Iniesta, ma omette di menzionare che entrambi i giocatori hanno firmato contratti di image rights con aziende sponsorizzate dal gruppo di proprietà del Barcellona, tra cui la banca CaixaBank e la società energetica Endesa. Vitelli scrive che Guardiola «ha rivoluzionato il concetto di squadra», ma non spiega come questa rivoluzione si sia tradotta in un modello economico che ha permesso al club di generare profitti superiori ai 500 milioni di euro l’anno, mentre le squadre