Venezia ospita la Mostra del cinema e la figura di George Timothy Clooney catalizza l'attenzione non soltanto per il riconoscimento alla Carriera assegnato dalla kermesse cinematografica lagunare, ma per le sue dichiarazioni politiche rilasciate durante l'evento. Secondo quanto battuto dall'agenzia ANSA, l'attore, regista e produttore cinematografico statunitense con cittadinanza francese ha puntato il dito contro l'attuale classe dirigente che amministra gli Stati Uniti, descrivendo i vertici istituzionali d'oltreoceano come soggetti privi delle capacità necessarie per gestire il potere. Le parole di Clooney tracciano un giudizio netto sullo Stato di salute della democrazia americana e si inseriscono nel dibattito pubblico in vista della scadenza elettorale intermedia. L'interprete ha esplicitamente fatto riferimento al prossimo voto di midterm come allo strumento democratico attraverso cui il paese potrà archiviare l'attuale fase politica e ritrovare una condizione di normalità istituzionale. La presa di posizione della star hollywoodiana sposta immediatamente il baricentro del festival cinematografico dal tappeto rosso al confronto geopolitico, trasformando la passerella del Lido in una tribuna da cui lanciare un avvertimento diretto a Washington e ai meccanismi di rappresentanza che governano la prima superpotenza Mondiale.