Europea affonda nei suoi tecnicismi istituzionali e gli Stati Uniti si paralizzano tra elezioni e divisioni interne, la Cina avanza con la velocità di un treno ad alta velocità, Putin gioca a scacchi con i confini europei e gli Stati Uniti — sotto Trump o Biden — sembrano più preoccupati di gestire i propri guai interni che di guidare l’Occidente. Carrere non ha usato metafore astruse: ha citato numeri. "Guardate i dati: l’Italia ha perso il 12% del PIL in dieci anni in termini di competitività globale, mentre la Germania fatica a tenere insieme la coalizione di governo. La Francia è in preda a scioperi che sembrano senza fine, e la Spagna vive una crisi catalana che non si risolve mai". Non era un attacco ad personam, ma un’analisi fredda. "Non è colpa dei singoli, ma del sistema. Le democrazie hanno smesso di credere in se stesse". Il punto più tagliente è arrivato