minore (la pena poi ridotta a cinque anni per buona condotta), ha partecipato come relatore "esperto di valori familiari", secondo il comunicato della Cei. La sua presenza non è stata menzionata nei materiali promozionali dell’evento, ma è emersa solo attraverso fonti giornalistiche che hanno incrociato il suo nome con la lista degli invitati. Il caso di Buttafuoco — simbolo di un’epoca in cui i tabloid americani trasformavano crimini sessuali in spettacolo — rivela come la Chiesa italiana, in un momento di crisi di legittimità, stia cercando alleati inattesi per legittimare il proprio discorso morale. Il vescovo Borgonzoni, che nel 2020 aveva firmato una lettera pubblica contro le "ideologie di genere", ha definito l’incontro "un momento di riflessione su come il cinema possa raccontare la famiglia come istituzione sacra". La scelta di invitare un uomo con un passato giudiziario così pesante non è stata spiegata, ma emerge con chiarezza il tentativo di associare la causa