che ha distribuito il suo disco Ballando per BMG. Un ritorno a casa, letterale e metaforico, che rivela quanto il format sia diventato un archivio vivente della cultura pop italiana, dove i nomi del passato si mescolano ai volti del presente senza che nessuno si interroghi su cosa questo dica del presente. Il dettaglio tecnico non è secondario: Fogli è l’unico artista tra i concorrenti ad aver avuto un contratto con PPM, etichetta storica del panorama musicale italiano, fondata da un imprenditore che ha costruito la propria fortuna proprio attraverso accordi con le major internazionali. La scelta di Rai 1 — e della produzione del format, che include anche la collaborazione con la scuola di ballo Ballando TV — di far tornare Fogli in pista dopo un’assenza di decenni non è solo un omaggio alla nostalgia, ma un segnale di come il reality show abbia internalizzato la logica