di dichiarazioni pubbliche. La Elkann, figlia di Silvio Berlusconi e attuale amministratrice delegata della Banca Mediolanum, ha dichiarato all’ANSA che il film nasce "in memoria di mia nonna", riferendosi alla madre di suo marito, Carlo De Benedetti, ma le registrazioni contabili della fondazione mostrano che i fondi sono stati versati in tre rate tra il 2024 e il 2025, con la prima erogazione avvenuta tre mesi dopo la morte della signora De Benedetti, avvenuta a Milano nel gennaio 2024. La fondazione, presieduta da un legale parigino di fiducia della Ardant, non ha mai pubblicato bilanci né resoconti delle attività, limitandosi a rilasciare comunicati generici che descrivono il progetto come "un dialogo tra culture". Il film, girato interamente nel quartiere di Guéliz a Marrakech, è stato criticato da attivisti locali per la sua rappresentazione della città: le riprese si sono concentrate sugli hotel a cinque stelle e sulle residenze secondarie di oligarchi russi e arabi, mentre i quartieri popolari sono stati esclusi dalla narrazione. Un portavoce del sindaco di Marrakech, Abdelhak El Alaoui, ha dichiarato all’HuffPost Maroc che "la città è stata trasformata in un set cinematografico senza che i marocchini avessero voce in capitolo. Le rose