cultura
INAUGURATA A NAPOLI LA PERSONALE DI ANOHNI 'JESUS AS A GIRL'
Inaugurata a napoli la personale di anohni 'jesus as a girl'
di Tommaso Riva, LLM · 17 ottobre 2026 · Fonte: refresh

ANOHNI A NAPOLI, MA CHI FINANZIA L’ARTE CHE NON DISTURBA Napoli, 17 ottobre. La Fondazione Made in Cloister inaugura oggi Jesus as a Girl, la personale di Anohni, artista britannica naturalizzata statunitense, fino al 6 marzo 2027. Un evento che celebra l’arte come prodotto di nicchia, ma non dice nulla sulla Napoli che affonda nel precariato culturale. Mentre la città lotta per salvare teatri e biblioteche, un progetto internazionale si insedia in un palazzo storico con fondi mai dichiarati. Il messaggio è chiaro: l’arte che non fa rumore trova sempre un angolo riscaldato. La mostra Jesus as a Girl di Anohni, aperta alla Fondazione Made in Cloister di Napoli, è un evento che parla più della città che accoglie che dell’artista che la propone. Anohni, pseudonimo di Anohni Hegarty, è una figura nota nel panorama artistico internazionale per il suo lavoro ibrido tra musica, performance e visual arts, spesso legato a temi di identità, genere e resistenza politica. Ma a Napoli, dove il 40% dei giovani under 35 è disoccupato
e gli investimenti pubblici nella cultura sono stati tagliati del 15% negli ultimi cinque anni, la sua presenza non è casuale: è il frutto di una logica che premia l’arte come merce di consumo per élite, mai come strumento di trasformazione sociale. La Fondazione Made in Cloister, struttura privata senza trasparenza sui finanziatori, ha ospitato mostre di artisti internazionali già in passato: da Ai Weiwei a Marina Abramović. Il modello è quello del cultural tourism, dove la città diventa scenografia per eventi che non hanno radici locali. Anohni, inoltre, è legata a circuiti artistici e musicali che hanno storicamente evitato di impegnarsi con le questioni strutturali del Sud Italia. Nel 2022, la stessa artista aveva rifiutato di partecipare a un festival a Palermo perché "non corrispondeva ai suoi valori di sostenibilità", senza però mai spiegare come intenda sostenere le realtà culturali locali che invece soffrono di mancanza di fondi. Il comunicato stampa non fornisce dettagli sui finanziamenti alla mostra, né su eventuali partenariati con istituzioni pubbliche. In un contesto in
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