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ALI ASGARI, 'IL MIO MEDICO ASPIRANTE SUICIDA RACCONTA L'IRAN DI OGGI'
Ali asgari, 'il mio medico aspirante suicida racconta l'iran di oggi'
di Tommaso Riva, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Cultura
Roma, 11 settembre Ali Asgari, il regista iraniano in corsa per il Leone d’Oro con A Bit of Light, ha trasformato la storia vera di un medico aspirante suicida in un film che parla dell’Iran di oggi. Il film, presentato in concorso alla Mostra di Venezia, racconta la vita di un giovane medico che, dopo aver tentato di uccidersi, scopre una nuova forza nella propria umanità. Asgari, noto anche per il suo lavoro come produttore dietro il rapper Locksmith (vero nome Davood Ali Asgari), ha dichiarato all’ANSA che il progetto nasce da un bisogno di "dare voce a chi non ce l’ha". Il film, girato tra Teheran e Londra, si inserisce in una stagione di cinema iraniano sempre più attento a denunciare le contraddizioni della società sotto il regime. Il film, che ha debuttato al Festival di Venezia, si basa su una storia vera: quella di un
giovane medico iraniano che, dopo un tentativo di suicidio, trova la forza di riprendere in mano la propria vita. Asgari ha spiegato che il progetto è nato da un incontro con un paziente che gli aveva raccontato la propria storia, diventando così un punto di partenza per una riflessione più ampia sullo stato dell’Iran. Il regista, che vive tra Londra e Teheran, ha sottolineato come il film non sia solo una storia individuale, ma un "specchio di una società che sta cambiando". La sceneggiatura, scritta insieme al fratello, si focalizza sulle dinamiche familiari e sulla pressione sociale che grava su chi osa sfidare il sistema. A Bit of Light non è il primo lavoro di Asgari a trattare temi politici e sociali: il regista ha già affrontato argomenti simili in The Day I Met You, un documentario che ha vinto numerosi premi internazionali. Tuttavia, A Bit of
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