cultura
MANUEL AGNELLI, 'UNA NUOVA SCENA MUSICALE NON È PIÙ SOLTANTO UN'UTOPIA'
Agno dichiara nuovi artisti del suo festival
di Tommaso Riva, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Cultura

MAIUSCOLO MANUEL AGNELLI Lancia il suo "Suoni dal Futuro" con sei artisti in otto città: la nuova scena musicale non è più un’utopia Milano, 11 settembre 2026 Manuel Agnelli, fondatore degli Afterhours e polistrumentista che ha scritto pagine fondamentali del rock italiano, non si limita più a cantare il futuro: lo costruisce. La terza edizione di Suoni dal Futuro, il suo festival autunnale dedicato a nuovi talenti, sbarca in otto città italiane con sei artisti selezionati da lui stesso. Non è un evento di nicchia: è un segnale. Dopo anni in cui la scena musicale italiana faticava a trovare un equilibrio tra eredità storica e innovazione, Agnelli — che nel 2001 aveva già lanciato il suo primo progetto discografico indipendente — ha deciso di investire in modo concreto. I club che ospiteranno le serate, da Torino a Palermo, non sono palazzetti vuoti: sono spazi dove il pubblico giovane, quello che ha ereditato TikTok e la trap ma aspira a qualcosa di più, può scoprire nomi che altrimenti resterebbero confinati nei circuiti underground. Il messaggio è chiaro: una nuova scena musicale non è più un’utopia, ma un progetto finanziato, promosso e — cosa ancora più rara in Italia — sostenuto da un nome che ha già scritto la storia. Gli artisti scelti non sono casuali. Tra loro
ci sono band che mescolano elettronica e folk con una produzione che ricorda i primi Afterhours, ma con una sonorità aggiornata: il bassista e produttore Luca Morelli, che ha collaborato con artisti internazionali del calibro di Arctic Monkeys, e la cantante Elena Vezzani, ex membro di un gruppo indie milanese che ha appena pubblicato un EP autoprodotto vendendo oltre 15.000 copie in sei mesi. Morelli, 32 anni, è stato scelto per la sua capacità di ibridare generi senza rinunciare alla qualità tecnica: "Manuel non mi ha mai detto cosa dovevo fare, ma mi ha chiesto cosa volevo fare — e poi mi ha dato i soldi per farlo", ha dichiarato in una breve intervista a Musica.it. La Vezzani, invece, rappresenta quella fetta di pubblico che ha cresciuto i Radiohead ma si è ritrovata disorientata di fronte all’omologazione della musica mainstream. Il suo EP, Luci di scena, è stato descritto da Rolling Stone Italia come "il primo disco italiano del 2026 a non avere paura del silenzio". Agnelli, che nel 2005 aveva fondato la sua etichetta indipendente Afterhours Records, ha spiegato la sua filosofia: "Non sto cercando nuovi Afterhours. Sto cercando artisti che abbiano qualcosa da dire, anche se non lo sanno ancora". Il festival non è solo una vetrina: è un investimento. Ogni artista riceve un
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