come un’eccezione in un territorio dove la povertà educativa e la mancanza di investimenti strutturali faticano a trovare sbocchi. Il laboratorio di narrazione, organizzato in collaborazione con associazioni locali, è solo una delle iniziative previste: concerti, incontri con musicisti e un focus sulla musica come strumento di inclusione. Ma mentre i partecipanti si alternano tra le note di sax e le lezioni di scrittura creativa, a pochi chilometri di distanza, le scuole di Caivano — dove il 30% degli studenti è sotto la soglia di povertà assoluta — lottano per mantenere aule funzionanti e insegnanti motivati. Il festival, finanziato in parte con fondi regionali e contributi privati, non riesce