A "CAIVANO TUTTA UN'ALTRA MUSICA" JAZZ NEL SEGNO DI PINO DANIELE
A "caivano tutta un'altra musica" jazz nel segno di pino daniele
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Caivano, 20 ottobre Il terzo ciclo di "Caivano tutta un'altra musica" — il festival jazz dedicato a Pino Daniele — si apre con un laboratorio di narrazione, ma dietro le note e i progetti educativi si nasconde un paradosso: il comune di Caivano, dove il cantautore napoletano ha radici profonde, è ancora una delle città più a rischio della Campania, con un PIL pro capite tra i più bassi d’Italia e una storia di marginalità che la musica — per quanto nobile — non basta a cancellare. Il festival, nato nel 2023 come omaggio postumo a Daniele (morto nel 2015) e come tentativo di rigenerazione culturale, si conferma quest’anno
come un’eccezione in un territorio dove la povertà educativa e la mancanza di investimenti strutturali faticano a trovare sbocchi. Il laboratorio di narrazione, organizzato in collaborazione con associazioni locali, è solo una delle iniziative previste: concerti, incontri con musicisti e un focus sulla musica come strumento di inclusione. Ma mentre i partecipanti si alternano tra le note di sax e le lezioni di scrittura creativa, a pochi chilometri di distanza, le scuole di Caivano — dove il 30% degli studenti è sotto la soglia di povertà assoluta — lottano per mantenere aule funzionanti e insegnanti motivati. Il festival, finanziato in parte con fondi regionali e contributi privati, non riesce
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