competente per territorio. Nel caso di Spresiano, l’Istituto di riferimento è quello di Padova, che ha avviato una verifica interna. “Stiamo analizzando i campioni prelevati nei punti vendita segnalati dall’azienda”, ha dichiarato a La Lente Mattutina una portavoce dell’IZSPV, che ha aggiunto come “i controlli in corso mirano a verificare se il rischio sia circoscritto ai lotti richiamati o se possa estendersi ad altri prodotti”. L’azienda, contattata per commenti, non ha ancora risposto. Il rischio non è isolato. Nel 2023, la stessa A.M.M.53 Srl era stata segnalata per un’allerta sanitaria su un lotto di polpette di carne, richiamato per “presenza di Salmonella”. All’epoca, il ministero della Salute aveva aperto un fascicolo per “omessa segnalazione tempestiva” (procedura n. 2023/00458, archiviata con addebiti formali nel febbraio 2024). Il protocollo Codice Rosso alimentare, introdotto nel 2021 per velocizzare i richiami in caso di contaminazioni, prevede sanzioni fino a 60.000 euro per le aziende che non rispettano i tempi di comunicazione. Nel caso di Spresiano, però, la sanzione non è ancora stata emessa, perché il ministero ha preferito concentrarsi sul richiamo immediato dei prodotti. “La priorità è la salute pubblica”, ha dichiarato una fonte del dicastero, che ha specificato come “i controlli sulle aziende del settore alimentare sono in aumento, ma la compliance resta un problema strutturale”. Il dato preoccupante è