RICINA, LOCATELLI: “DAGLI OSPEDALI DIVERSE RICHIESTE DI ANALISI. NON ERA MAI SUC
Ricina, locatelli: “dagli ospedali diverse richieste di analisi. non era mai suc

Fonte: Repubblica Cronaca
Pietracatella, 20 ottobre Dal sangue delle due vittime del caso Dagli, analizzato al Centro antiveleni di Pavia, è emersa la presenza di ricina. Il direttore Carlo Locatelli ha spiegato che negli ultimi mesi sono arrivate «diverse richieste di analisi» per questo veleno, mai registrate prima. Le piante della specie Castor sativa sono state rinvenute a pochi metri dal luogo di lavoro della cugina del presunto assassino, Gianni Di Vita. Il caso, già oggetto di indagini per omicidio premeditato, si complica con l’identificazione di un metodo di avvelenamento sistematico, mai utilizzato in Italia negli ultimi cinque anni. Il Centro antiveleni dell’Istituto Maugeri di Pavia, diretto da Carlo Locatelli, ha confermato la presenza di ricina nel sangue delle due vittime del caso Pietracatella, identificando così il veleno responsabile della morte di Gianni Di Vita e della donna che lo aveva denunciato per tradimento. Le analisi, richieste con urgenza dalle autorità giudiziarie di Chieti, hanno rivelato un profilo tossicologico inedito nel panorama italiano: «Negli ultimi cinque anni non avevamo mai ricevuto richieste di analisi per ricina», ha dichiarato Locatelli in un’intervista esclusiva a La Lente Mattutina. «È un veleno raro, ma non impossibile da reperire. Le piante di ricino (Castor sativa) crescono spontanee in molte regioni italiane, e la sua estrazione richiede competenze chimiche basilari». Le indagini hanno accertato che le foglie
