ai comunicati da parte dei cardinali e dei vescovi italiani, alcuni dei quali hanno già espresso preoccupazione per la "missione pastorale imminente" di Leone XIV, prevista per il 25 ottobre nella diocesi di Milano. "Dobbiamo pregare perché il Signore lo guidi verso una pronta guarigione", ha dichiarato il cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, in una dichiarazione rilasciata alle agenzie ANSA e Agenzia Sir. La Curia romana, invece, ha ribadito che "non ci sono variazioni rispetto al programma ufficiale", anche se fonti interne al Vaticano hanno ammesso che "la presenza di Sua Santità alle udienze generali potrebbe essere compromessa nei prossimi giorni". La successione apostolica, già ipotizzata da mesi, torna così al centro dell'attenzione. Secondo quanto riportato dal settimanale L'Espresso in una inchiesta pubblicata lo scorso giugno, Leone XIV avrebbe nominato un gruppo ristretto di cardinali "consultori" per eventuali decisioni urgenti in caso di malattia. Tra questi, il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, e il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato. La scelta non