I resti di Shanidar A erano stati scoperti nel 1957 dal paleoantropologo Ralph Solecki nella grotta di Shanidar, nel Kurdistan iracheno. Lo studio, pubblicato su *Scientific Reports*, conferma che la causa della morte fu un trauma penetrante al torace, compatibile con un colpo d'arma da lancio (come freccia o lancia) — la prima evidenza documentata in un Neanderthal. Le fratture ossee, analizzate con tecniche di datazione al radiocarbonio, sono state datate a circa 75.000 anni fa, collocando l'evento nel Paleolitico medio, periodo in cui i Neanderthal erano diffusi in Europa e in Asia occidentale. Secondo quanto riportato dai ricercatori, i segni sullo scheletro non mostrano segni di difesa o di aggressione reciproca, il che rende difficile attribuire il ferimento a una lotta. Lo studio sottolinea inoltre che Shanidar A era sepolto con cura, accompagnato da ossa di cervo e pigmenti rossi, indicando una sepoltura rituale. Tuttavia, l'assenza di tracce di violenza Diretta o di segni di malattia cronica lascia aperte diverse ipotesi sulla causa del decesso. La dottoressa Laura Bucci, coautrice dello studio, ha dichiarato in un'intervista a *Nature* che «le prove indicano un trauma acuto, ma non è possibile escludere che l'arma fosse stata impiegata in un contesto non letale, come una caccia o un rituale di competizione sociale». Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, evidenzia come questa sia la prima volta che un trauma da arma da lancio viene documentato in un Neanderthal, aprendo nuovi interrogativi sulla loro Organizzazione sociale e sulle dinamiche di conflitto.