La Ricerca, condotta dai geologi della Columbia University e diffusa il 23 ottobre sulla rivista Science, analizza i margini del Barnes Ice Cap, situata nell'isola di Baffin, in Canada. I dati stratigrafici indicano che, in assenza di interferenze umane, il pianeta avrebbe dovuto attraversare una fase climatica fredda, caratterizzata da una ripresa dell'estensione glaciale. Il team scientifico ha ricostruito la sequenza degli eventi osservando i sedimenti e le variazioni del margine ghiacciato: i ghiacciai dell'Artico erano effettivamente tornati a guadagnare terreno, segnalando l'inizio di una nuova fase fredda nel ciclo climatico terrestre. Tuttavia, l'analisi ha evidenziato un punto di svolta netto: l'aumento delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera ha agito come un freno termico, facendo fare marcia indietro al ciclo geologico. Il riscaldamento globale antropico ha sovrascritto il meccanismo naturale di raffreddamento, impedendo al sistema climatico di completare la transizione verso l'era glaciale. Lo studio non descrive un arresto temporaneo, ma un'inversione di tendenza strutturale, dimostrando come le emissioni umane abbiano modificato la traiettoria fisica del pianeta, rendendo irreversibile la direzione verso temperature medie più alte rispetto alla media preindustriale. La pubblicazione su Science, rivista di riferimento in ambito scientifico, conferma la solidità metodologica dell'analisi, che si basa su evidenze fisiche Dirette e non su modelli previsionali puramente teorici.