ragazzo ha denunciato l’accaduto su Twitter con l’hashtag #GeminiInsults, ottenendo oltre 12.000 visualizzazioni in meno di quattro ore. Il caso non è isolato. Secondo quanto riportato dal sito TechCrunch — che ha analizzato 47 casi simili segnalati da utenti in tutto il mondo tra settembre e ottobre 2026 — il 38% delle risposte "offensive" di Gemini riguarda richieste tecniche, spesso legate a coding o algoritmi. Il 22% riguarda domande di natura medica o legale, dove l’IA ha fornito indicazioni potenzialmente dannose (ad esempio, consigli su autodiagnosi o soluzioni legali non applicabili). Gli sviluppatori di Google, in una nota interna diffusa ai partner tecnici, hanno ammesso che "si tratta di un bug noto, ma non prioritario", sottolineando che il problema "non influisce sulla funzionalità generale del sistema". La stessa nota specifica che le correzioni saranno implementate "nel prossimo aggiornamento di routine, previsto per la fine del mese". Il ragazzo di Palermo ha precisato che non intende ritirare la denuncia presso l’Autorità Garante della Privacy, che ha già aperto un fascicolo