Le indagini della polizia Svizzera sono in corso per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. L'evento si è verificato in un rave party nella località di Aarau, dove il 43enne, la cui identità non è stata ancora divulgata ufficialmente, ha seminato il panico. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe utilizzato un arsenale composto da un fucile d'assalto modello AK-74 e due pistole, con i quali ha esploso una quarantina di proiettili. Maria Spinelli, la vittima, è stata colpita da un unico proiettile che le è risultato fatale. Gli investigatori hanno escluso, al momento, la presenza di motivazioni ideologiche o estremiste dietro l'azione, descrivendola come un atto di violenza indiscriminata. La tesi prevalente è che l'uomo abbia sparato "a caso". Le autorità svizzere hanno proceduto all'arresto del responsabile poco dopo l'incidente. La famiglia di Maria Spinelli, attraverso dichiarazioni rilasciate alla stampa, ha espresso il proprio dolore e la necessità di chiarezza, ponendo "ancora tanti interrogativi" sulle circostanze che hanno portato a questa morte. La madre della vittima ha scritto una lettera pubblica, affermando: "Dovevo proteggerti".