seconda della dieta: alta nei pinguini che mangiano krill, bassa in quelli che predano pesci. Le immagini satellitari hanno permesso di mappare questa variazione su scala continentale, rivelando che il 60% delle colonie monitorate ha subito un cambiamento dietetico significativo negli ultimi trent’anni. Il krill, base della catena alimentare antartica, è sensibile alle variazioni di temperatura dell’acqua: ogni grado Celsius in più riduce la sua disponibilità del 15%. I pinguini che si spostano verso acque più profonde per catturare pesci spendono il doppio dell’energia per nutrirsi, con un impatto diretto sulla sopravvivenza delle covate. La ricerca non si limita a descrivere un mutamento: calcola il costo. Ogni colonia di pinguini di Adelia rappresenta un ecosistema di riferimento per la pesca commerciale e la ricerca scientifica. La diminuzione del krill ha già ridotto del 30% le catture di merluzzo nero antartico, una specie chiave per le flotte di pesca argentine e cinesi. Nel 2025, la Commissione