LA BIODIVERSITÀ MICROSCOPICA ENTRA NEL DIBATTITO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE
La biodiversità microscopica entra nel dibattito scientifico internazionale
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Fonte: Repubblica Ambiente
Roma, 4 settembre 2026. Anche i batteri possono estinguersi e la comunità scientifica Internazionale discute su come proteggere la Biodiversità microbica partendo dalla mappatura e dalla tutela degli ambienti in cui vivono, secondo quanto pubblicato dalla rivista Nature Microbiology.
Il dibattito si concentra sulla conservazione degli organismi microscopici, un settore ancora largamente inesplorato rispetto alle categorie consolidate della protezione ambientale come quella dei grandi mammiferi. L'articolo firmato da Pasquale Raicaldo e pubblicato il 4 settembre 2026 mette in Evidenza i limiti delle attuali pratiche di conservazione ex situ, sollevando interrogativi sulla reale efficacia della semplice conservazione dei campioni in frigorifero o all'interno delle biobanche. Isolare, coltivare e reintrodurre un microrganismo nell'ambiente non garantisce infatti che esso mantenga la stessa funzione ecologica originaria, la quale risulta strettamente dipendente dal contesto ambientale specifico in cui l'organismo vive e interagisce con le comunità microbiche circostanti. La riflessione scientifica promossa sulla rivista specialistica sposta così l'attenzione dalle singole colture di laboratorio alla salvaguardia degli habitat naturali complessi, sottolineando la necessità di definire nuove strategie di mappatura e tutela ecologica per prevenire la perdita irreversibile di Biodiversità invisibile ad occhio nudo.
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